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Jenson
è un gruppo musicale che cerca di mostrare al mondo I sogni custoditi
dalle stelle. I colori dell’anima traspaiono su una stella e i Jenson
hanno la magica chiave che apre le porte del Mondo segreto…come fanno?
Ecco la loro storia.
“È sempre difficile dire con esattezza come nasce una cosa e
soprattutto quando è una cosa molto importante. Io credo che certi
incontri siano in qualche modo guidati, altrimenti non si può spiegare.
Credo che per qualche strana ragione le stelle si accendano quando
abbiamo bisogno di luce e ci suggeriscano la strada. Per quanto riguarda
Jenson, tutto è cominciato in un vecchio cortile nell’inverno del 2002”.
Jenson
“Ricordo una sensazione strana già fin dai primissimi giorni di
lavoro con Jenson, una certa consapevolezza di poter fare di tutto
artisticamente parlando...un'intesa professionale mai provata prima! Un
libero sfogo alla creatività che dà i suoi frutti nella musica. Tutto
ciò mi dava l'idea che il progetto, non identificabile in Jenson stesso,
mi avesse adottato e si fosse preso cura delle mie doti per servirsene a
suo favore. È come se il progetto avesse preso vita da solo e viva una
sua evoluzione grazie al nostro apporto artistico!”
Marco Maggiore
Ci vuole tempo e dedizione per poter ottenere quello che stai cercando e
questo i
Jenson lo sanno molto bene. Stando con i ragazzi e conoscendoli
bene fin dai primissimi giorni ho sempre avuto la sensazione che
sapessero con esattezza dove volevano andare, sapessero bene quello che
volessero e soprattutto è come se in qualche modo potessero sbirciare
già la fine di un opera che in quei primi giorni era davvero poca cosa.
L’album di esordio “Legend Of Music” nasce nel novembre del 2002
dall’incontro di Massimo Zanusso, compositore e cantante in arte
“Jenson” nato a Milano ma cresciuto in Inghilterra e Marco
Maggiore batterista dallo straordinario talento.
Impegnati entrambi nel conseguimento del diploma di specializzazione
presso il
N.A.M.M; il primo come tecnico del suono ed il secondo come
strumentista esecutore (batteria con
Tullio De Piscopo) ed arrangiatore.
I due appena conosciutisi scoprono di avere grandi affinità sia riguardo
alla formazione artistica, sia per quello che riguarda ritmi di lavoro,
dedizione al progetto e serietà; cominciano così a lavorare su pezzi
scritti in precedenza da Jenson, riarrangiandoli con pazienza sempre
molto attenti ad ogni dettaglio, durante il lavoro nascono nuovi motivi
che prendendo forma e colore, diventeranno materiale integrante per la
realizzazione del disco che vedono come punto di “Arrivo/partenza” di
un’esperienza estremamente creativa.
Durante la realizzazione della DEMO di pre-produzione decidono di
lavorare in duo, coscienti del fatto che il binomio ha molta personalità
e funzionalità.
“per quanto mi possa ricordare ho sempre scritto canzoni, fin da
quando ero un bambino, è quello che so fare, è il mio talento. Mi piace
e non ho mai avuto difficoltà a creare un nuovo brano ecco perché dico
che è un talento.”
Jenson
Solamente dopo mesi passati a costruire materiale, trovandosi nella
necessità di formare una band, cominciano a “Guardarsi intorno” per
trovare gli elementi mancanti.
Nessuna audizione, nessuna inserzione su giornali, Marco reduce da
moltissime esperienze, cover band, situazioni jazz, turni in studio,
band di musica originale e fresco di una brutta delusione, decide di
affidare il progetto alla “selezione naturale”: molti sono i musicisti
che si sono avvicendati prima della reale apertura delle registrazioni,
ma è difficile trovare le persone giuste per un progetto che ha questo
grado di particolarità e personalità.
Marco Ricorda che sempre nella stessa scuola, il NAMM, c’era un bassista
estremamente serio ed affidabile e con una buona preparazione ed una
spiccata sensibilità artistica, proprio il genere di caratteristiche che
servono per dar vita a quello che lui e Jenson hanno in testa: Alex
Perosin con il quale lavora tuttora nel corpo docenti dell’Accademia
Vivaldi di Bollate.
L’ultimo elemento entrato nella band, ma solo in termini di tempo, è
Fabio Beltramini, un musicista a 360 gradi dotato di un gusto
musicale estremamente raffinato grazie anche alla durissima formazione
classica, (Conservatorio di Milano) è armato di una preparazione
armonica sicura e priva di sbavature.
Con l’enorme suono delle sue chitarre è senza dubbio l’anima rock della
band, proprio quello che mancava per chiudere il cerchio e formare i
JENSON.
Le registrazioni del debut album “Legend Of Music” cominciano nel 2004
alla
DDE Records, etichetta indipendente della cantante inglese Dee D
Jackson.
Tutti e quattro i membri della band hanno avuto già delle esperienze in
studio, Demo o registrazioni per conto di altre persone ma realizzare un
album tutto loro è un sogno e l’emozione è tanta. I Jenson vengono
seguiti da giovani ragazzi freschi di scuola, hanno così modo di provare
e sperimentare.
“Se uniamo il talento compositivo di Jenson e l’abilità nello
sviluppare un pezzo di Marco credo che al mondo non si possa trovare
combinazione più efficace”.
Leslie B
I ragazzi sempre molto sicuri dei propri mezzi sia in studio che live
non si fermano un momento: “C’è sempre qualcosa da fare” dicono.
Cominciano una serie di concerti che dura per tutto il 2005 e 2006, ore
e ore di prove. Curano ogni dettaglio, dal sound al look, da myspace
allo street team, non c’è mai un attimo di pausa.
Non perdendo mai di vista i nuovi lavori, cominciano verso la fine del
2006 a lavorare ai nuovi pezzi realizzando quattro nuovissime Demo che
servono come ‘Modello’ per i futuri lavori in studio. In particolare
emerge un pezzo che pare subito accattivante e decisamente orecchiabile,
la canzone è “Welcome To Magic” un brano esplosivo e dinamico dal
sapore dolce, “Come una buona caramella”.
Nell’agosto 2007 i Jenson tornano in studio, scelgono uno dei più
rinomati studi in circolazione, i
Massive Arts Studios. I ragazzi in
studio sono micidiali, idee chiarissime e assolutamente a proprio agio,
sanno sempre quello che vogliono e in quattro giorni realizzano il
pezzo!!!
In studio trovano il soundengeneer/produttore Marco Barusso: “Un
genio” così viene definito dai Jenson. Il quartetto mette in crisi
le più avanzate soluzioni tecnologiche dello studio con più di 150
tracce, li pezzo diventa da ‘Esplosivo a ‘Epico’ ed il risultato è
elettrizzante, il groove è solido e compatto, gli arrangiamenti non
annoiano e soprattutto mai banali, le voci sono deliziose, ricami di
note e colori sulle stelle.
Il brano viene masterizzato da Alberto Cutolo sempre negli stessi studi
di registrazione.
In questo ultimo periodo i Jenson stanno lavorando a nuovi spettacoli e
preparano arrangiamenti di altre canzoni che troverete sul loro nuovo
album.
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